Amelia – la giornata del Povero di mons. Lojali nel 1964

“Alla carità il Vescovo si impegna con solennità nella consacrazione, e la carità sarà tutta la ragione della sua dignità, l’unica aspirazione della sua vita”. È quanto scriveva mons. Vincenzo Lojali, vescovo di Amelia dal 1938 al 1966, nella sua prima Lettera Pastorale.
Un ministero contraddistinto dalla predilezione per i poveri e gli ultimi, ma anche da una vita, umile, semplice, davvero povera.
È così che il vescovo di una piccola diocesi, che appena superava i ventimila abitanti, viene ricordato per aver istituito nella sua Amelia, nel lontano 4 gennaio 1964, la Giornata dei Poveri, nello stesso giorno in cui Papa Paolo VI era nella Terra di Gesù, primo viaggio di un Papa in Palestina. Nel “Diario dell’Anima” di mons. Lojali si legge: “Pietro ritorna dopo duemila anni in Palestina, dai colli romani al colle di Sion a pregare con tutto il mondo, per tutto il mondo, con Gesù, nella sua terra. Noi siamo uniti al Papa, sospeso fra cielo e terra in vista di Gerusalemme. Ad Amelia una messa alle 11,30 con un centinaio di poveri e poi a mensa con loro. Il Papa in Terra Santa, il Vescovo coi poveri…”.
Il gesto della lavanda dei piedi del Giovedì Santo per mons. Lojali non era simbolico, ma reale che lo segnava nel profondo. Dodici tra i più poveri e diseredati della cittadina, con scarpe e piedi davvero ripugnanti che lavava e baciava: “e noi seminaristi del servizio che lo seguivamo con vassoio e asciugamano – ricorda un suo ex alunno, don Francesco De Santis – che ci turavamo il naso per il cattivo odore”. Al termine della celebrazione una bella offerta in denaro in busta chiusa e una cena per tutti loro. Nel diario di mons. Lojali il 22 marzo 1951 è scritto: “Giovedì Santo: ho pensato che sarebbe stata cosa più gradita al Signore, tenerli a mangiare con noi, servirli noi, proprio come fece Gesù; e da allora ogni anno siedono a mensa con noi, mangiano come noi, stanno con il vescovo, coi sacerdoti del seminario e sentono le chiacchiere e il chiasso festoso dei seminaristi: stanno in una tavola a parte, nel posto d’onore e con che decoro e sussiego ci stanno e che auguri fanno quando vanno via, con il fagottino delle reliquie della mensa, che non sono certo delle briciole, ma belle pagnotte di pane. Per te, o Gesù!”.
Mons. Lojali, oggi Servo di Dio e di cui è in corso la Causa di Beatificazione, vescovo povero tra i poveri che nella diocesi di Amelia ha celebrato nel 1964 la Giornata dei Poveri.