Chi siamo

Una Missione di Speranza e Rinnovamento

Il Progetto Policoro nasce come risposta concreta e innovativa alle crescenti sfide del mercato del lavoro, specialmente per le giovani generazioni. Sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana, il progetto si distingue per il suo approccio unico, che combina elementi spirituali con pratiche pragmatiche di sviluppo economico e sociale. L’idea centrale del Progetto Policoro è quella di offrire ai giovani non solo opportunità di impiego, ma anche la possibilità di scoprire e realizzare la loro vocazione attraverso il lavoro, in un percorso di crescita personale e comunitaria.

L’iniziativa prende vita il 14 dicembre 1995 a Policoro, Matera, quando Don Mario Operti, il fondatore, convocò figure di spicco della pastorale sociale e del lavoro, della pastorale giovanile e della Caritas per discutere della crisi occupazionale che affliggeva i giovani. In quel contesto, Don Mario comprese che per affrontare efficacemente la disoccupazione giovanile era necessario un intervento che andasse oltre le soluzioni temporanee, proponendo un modello di sviluppo umano integrale che unisse fede e impegno sociale.

Il Progetto Policoro si prefigge di trasformare le comunità locali in veri e propri agenti di cambiamento, promuovendo una nuova cultura del lavoro basata sui valori del Vangelo e della Dottrina Sociale della Chiesa. Questo significa, in concreto, aiutare i giovani a riconoscere il lavoro non solo come un mezzo di sussistenza, ma come una forma di partecipazione attiva alla creazione di un mondo più giusto e solidale. È un invito a “rialzarsi e camminare”, ispirandosi alla figura di Pietro che, nella Bibbia, incarna la capacità di affrontare le difficoltà con rinnovato coraggio e determinazione.

Il progetto mira a offrire supporto ai giovani disoccupati e a coloro che lavorano in condizioni precarie, fornendo loro gli strumenti necessari per trasformare le proprie aspirazioni in realtà. Gli Animatori di Comunità sono il cuore pulsante di questa iniziativa: giovani appositamente formati che operano nelle parrocchie, nelle scuole, nelle università e in altri luoghi di aggregazione per accompagnare i loro coetanei nella costruzione di percorsi professionali e imprenditoriali. Questo accompagnamento non si limita all’assistenza tecnica, ma è un vero e proprio cammino di discernimento e crescita, che coinvolge tutti gli aspetti della persona.

Tra le numerose attività promosse dal progetto, vi sono workshop formativi, tirocini, stage e iniziative di microcredito, che mirano a fornire competenze pratiche e a favorire l’accesso al mercato del lavoro. Il progetto ha anche sviluppato reti di collaborazione con enti locali, associazioni e imprese, creando un tessuto connettivo che facilita la realizzazione di iniziative imprenditoriali innovative e sostenibili.

Il Progetto Policoro è più di una semplice risposta alla disoccupazione giovanile; è una chiamata a costruire insieme un futuro migliore, basato su principi di giustizia, solidarietà e partecipazione attiva. Come ha affermato S. Em. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI: “La vostra è una rete forte fatta di relazioni, competenze e passione che pesca tantissimi uomini e donne che rischiano altrimenti di passare dalla disoccupazione del lavoro alla disoccupazione della vita”. Questa dichiarazione riflette la missione del progetto: non solo combattere la mancanza di lavoro, ma anche prevenire quella “disoccupazione della vita” che deriva dalla mancanza di senso e di scopo.

Il Progetto Policoro è quindi un faro di speranza in un mare di incertezze, un luogo dove i giovani possono ritrovare il coraggio di sognare e di costruire un futuro per sé e per la loro comunità. Con il suo approccio inclusivo e multidimensionale, il progetto non solo aiuta a trovare lavoro, ma invita a vivere il lavoro come un’opportunità di crescita umana e spirituale, un vero e proprio “lavoro per la vita”.

Rappresenta un modello di pastorale integrata che mira a costruire una nuova cultura del lavoro fondata sui valori cristiani e sulla centralità della persona umana. Nato dall’intuizione profetica di Don Mario Operti, il progetto si propone di affrontare le sfide del mondo del lavoro con un approccio olistico, che unisce la formazione spirituale all’acquisizione di competenze professionali.

Al centro del Progetto Policoro vi sono tre dimensioni fondamentali: il Vangelo, i Giovani e il Lavoro. Queste tre coordinate guidano tutte le attività e le iniziative del progetto, definendo un percorso che parte dalla fede per arrivare all’azione concreta nel mondo. La dimensione del Vangelo invita a vedere il lavoro come una vocazione e un’opportunità per partecipare alla creazione divina. Come sottolineato nel documento della Dottrina Sociale della Chiesa, il lavoro non è solo un mezzo per guadagnarsi da vivere, ma un atto di cura verso il creato, un’opera che contribuisce al bene comune.

La seconda dimensione, i Giovani, è al centro della missione del Progetto Policoro. L’obiettivo è di accompagnare i giovani in un percorso di discernimento vocazionale, aiutandoli a scoprire la propria chiamata e a sviluppare le competenze necessarie per realizzarla. In questo contesto, il progetto promuove una cultura della responsabilità e dell’impegno, incoraggiando i giovani a diventare protagonisti attivi nelle loro comunità e a contribuire alla costruzione di un futuro più giusto e sostenibile.

Infine, la dimensione del Lavoro si concentra sulla promozione di un’economia che sia veramente al servizio dell’uomo. Il Progetto Policoro propone una visione del lavoro che va oltre la logica del profitto, puntando a un’economia inclusiva e solidale. Questa visione si traduce in una serie di iniziative pratiche, come il supporto alla creazione di cooperative e imprese sociali, la promozione del microcredito e la realizzazione di percorsi formativi che uniscono teoria e pratica, fede e competenza.

Il cuore pulsante del Progetto Policoro sono gli Animatori di Comunità (AdC), giovani formati per diventare punti di riferimento nelle loro diocesi. Questi animatori sono chiamati a svolgere un ruolo cruciale: essere mediatori tra le esigenze del mondo giovanile e le opportunità offerte dal progetto. Attraverso un percorso di formazione triennale, gli AdC acquisiscono non solo competenze tecniche e professionali, ma anche una profonda comprensione dei valori evangelici che guidano il progetto. Essi operano in stretta collaborazione con le parrocchie, le scuole, le università e le associazioni locali, creando una rete di supporto e accompagnamento che favorisce l’inclusione sociale e lavorativa dei giovani.

Una delle caratteristiche distintive del Progetto Policoro è la sua capacità di adattarsi alle specificità dei diversi contesti locali. Ogni diocesi coinvolta nel progetto è chiamata a sviluppare un piano d’azione che tenga conto delle peculiarità del proprio territorio, delle esigenze della popolazione e delle risorse disponibili. Questo approccio flessibile consente di rispondere in modo efficace alle sfide locali, promuovendo soluzioni innovative e sostenibili che possono essere replicate in altri contesti.

Il Progetto Policoro rappresenta anche un esempio di collaborazione sinodale, in cui diverse realtà ecclesiali e sociali lavorano insieme per un obiettivo comune. La pastorale sociale e del lavoro, la pastorale giovanile e la Caritas sono solo alcuni degli attori coinvolti nel progetto, che si avvale anche della collaborazione di enti pubblici, associazioni di categoria, imprese e organizzazioni della società civile. Questa rete di collaborazioni è fondamentale per creare le condizioni necessarie affinché i giovani possano trovare opportunità di lavoro dignitose e significative.