Celebrata nella Cattedrale di Terni dal vescovo Francesco Antonio Soddu la liturgia della passione del Signore con l’adorazione della croce. La processione d’ingresso dei sacerdoti che ha attraversato la navata della chiesa, iniziata nel silenzio senza canti, ha raggiunto l’altare spoglio, dove la celebrazione è proseguita con la proclamazione delle letture e del vangelo della Passione di Gesù, quindi lo svelamento della croce coperta d’un velo posta al fondo della chiesa e portata in processione all’altare con tre soste e innalzamenti della Croce, l’adorazione della Croce e l’Eucarestia. Hanno concelebrato don Salvatore Ferdinandi vicario generale della diocesi, don Antonio Maniero, don Alessandro Rossini, don Camillo Camozzi, don Marcello Giorgi, don Lino Franzoloso.
Al centro della riflessione del vescovo, rifacendosi alla lettura del profeta Isaia e della lettera agli Ebrei, il dono di Gesù all’umanità: “in questo si esplica il senso del dono grande di Gesù che ha dato la vita per noi, per la nostra salvezza. Noi oggi non celebriamo un morto ma ricordiamo quell’evento che è il fondamento della nostra salvezza e che apre al mistero della redenzione e della resurrezione. La domanda della ricerca di Gesù deve pervadere ogni istante della nostra vita. Noi siamo i cercatori di Dio e come ogni cosa prezioso e necessità che abbiamo chiaro chi e che cosa stiamo cercando. Chi cerca Gesù cerca la verità che è una persona: Gesù”.
Dopo la lettura della passione di Cristo si è pregato con una serie d’invocazioni per la chiesa, per il Papa, per il vescovo e sacerdoti, per le categorie della società civile, i credenti e non credenti, i tribolati e malati, per la pace, perchè il mondo sia liberato dalle sofferenze del tempo presente, perchè si estingua l’odio e la violenza, perchè regni la pace, la concordia, la comunione, la giustizia.
Nel giorno del venerdì santo le offerte racconte sono destinate per i cristiani di Terra Santa, dove imperversa ancora la guerra. Un raccolta che rappresenta un contributo per la sopravvivenza della presenza Cristiana in quei luoghi, che risale direttamente ai tempi di Gesù.
Pasqua 2025 – liturgia della Passione di Cristo venerdì santo
Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie


















