A conclusione della festa dedicata alla Madonna del Ponte a Narni scalo, recuperando la tradizione devozionale dei cammini verso luoghi santi, nell’anno del Giubileo 2025, la ripresa dell’attività pastorale diocesana ha visto la comunità ecclesiale riunita domenica 7 settembre per il pellegrinaggio diocesano al santuario diocesano della Madonna del Ponte e la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo Francesco Antonio Soddu, concelebrata da don Piergiorgio Brodoloni rettore del santuario e da don Salvatore Ferdinandi vicario generale della diocesi. Presenti i sacerdoti della diocesi, tantissimi fedeli, il presidente del consiglio comunale di Narni Michele Francioli. La celebrazione è stata animata dalla corale diocesana diretta da don Sergio Rossini ed hanno prestato servizio i seminaristi, diaconi e accoliti del santuario.
Un pellegrinaggio che trova le sue radici nella devozione mariana, nella cultura dell’amore e della pace, una preghiera corale per porre sotto la protezione della Madonna l’intera chiesa diocesana, per cogliere una nuova forza e una nuova ispirazione nell’essere testimoni di pace in questo periodo di conflitti, di violenza e insicurezza.
“Maria Santissima è per noi il modello eccelso da contemplare – ha detto il vescovo – e quindi da seguire; possiamo certamente dire che lei si fa per noi tramite e ponte. Lei è per noi sostegno nei nostri desideri e nelle nostre intenzioni. Maria, donna di fede, sostiene la nostra fede, che talvolta si dimostra molto fragile, legata spesso agli eventi eclatanti che vorremo fossero presenti e ben visibili rispetto alla nostra adesione al Vangelo”.
“Essere cristiani non equivale a far parte di una cerchia o di una moltitudine anonima. Significa invece essere discepoli di Gesù. Essere alunni e quindi disponibili ad imparare dal maestro, il quale parla ed insegna, non qualche volta soltanto e in determinate circostanze (a Natale, Pasqua, alla prima comunione ecc.) ma in continuazione, non a intermittenza ma sempre, perché le sue parole sono spirito e vita. Maria Santissima ha sempre seguito, ha sempre ascoltato la voce del Padre, ha sempre prestato ascolto alle mozioni dello Spirito e ha sempre seguito l’esempio del Figlio”.
“Maria è beata, in quanto ha creduto e partecipato alla realizzazione del progetto di Dio. E questo progetto si è potuto realizzare proprio perché non solo non lo ha ostacolato, ma lo ha accolto in pienezza. Non sembri poca cosa per noi oggi, carissimi fratelli e sorelle, quanto appena messo in risalto: il progetto di Dio si realizza sempre, a patto che non vi si opponga.
Chiediamo pertanto alla Madre del Cielo di essere aperti alla Parola, al progetto di bene del Signore e di esserne ponte per ogni persona che incontriamo sul nostro cammino.
Calcolare, rinunciare a tutti gli averi per seguire il Signore ed essere suoi discepoli significa avere mente e cuore principalmente per lui, altrimenti non potrà mai realizzarsi il nostro
discepolato e quindi neanche essere strumenti di bene e di pace per noi stessi, le famiglie, il nostro ambiente più prossimo e per il mondo.
Diversamente sarebbe come avere la pretesa di utilizzare strumenti diversi da quelli che il maestro ci fornisce per essere alla sua scuola ed imparare. Chiediamo a Maria, modello di ogni cristiano, di allontanare da noi la tentazione di dotarci e crearci ciascuno i propri strumenti di apprendimento e di sequela. Il Vangelo ci ricorda che la Vergine stessa ci ha fornito il criterio base di tutto questo, che consiste nell’umiltà”.
Pellegrinaggio Madonna del Ponte – Mons. Soddu: “Maria, donna di fede, sostiene la nostra fede, che talvolta si dimostra molto fragile”































