Tantissimi fedeli hanno partecipato giovedì 4 giugno alla celebrazione diocesana della solennità del Corpus Domini, alla messa presieduta dall’amministratore diocesano don Matteo Antonelli, concelebrata dai sacerdoti della diocesi, ed alla processione eucaristica con il Santissimo Sacramento per le vie del centro cittadino, dalla chiesa di San Francesco alla Cattedrale, in un lungo corteo di sacerdoti, confraternite delle varie zone della diocesi con i loro stendardi, i cavalieri e dame del Santo Sepolcro di Gerusalemme, i cavalieri dell’Ordine Costantiniano, i ragazzi che hanno ricevuto l’Eucarestia per la prima volta in questo anno, i rappresentanti delle associazioni e movimenti e delle parrocchie, animata dal coro della diocesi diretto da don Sergio Rossini e dalla banda “T.Langeli” di Cesi.
La solennità del Corpus Domini è un momento importante a fine anno pastorale, in cui al centro della celebrazione è l’Eucaristia, fonte e culmine della vita della chiesa, attraverso la quale si sperimenta la comunione tra le varie realtà della diocesi, nella preghiera per la pace, la giustizia, la fratellanza, segno tangibile di una condivisione e partecipazione alla vita cittadina e ai suoi problemi.
“L’eucaristia, il corpo di Gesù, che ci viene data in dono – ha detto don Matteo Antonelli – perché possiamo vivere l’eternità di una vita piena, realizzata, priva di dolore e sofferenza, un’esistenza vitale nella pura e totale gioia, egli ci nutre di sé perché ci vuole come sé! Chi si nutre di quel pane spezzato e del sangue benedetto partecipa anche oggi al dono del Corpo e Sangue dell’Uomo-Dio, dono fatto per la salvezza del mondo intero. Così il Figlio di Dio ha scelto che il Sacramento del Pane e del Vino perpetuasse quel suo gesto di amore totale per l’uomo fino alla fine dei secoli.Anche noi, povere e semplici creature, offrendo noi stessi nell’offerta di Cristo, mangiando e partecipando di quel Pane e di quel Vino diventiamo, noi stessi, corpo di Cristo”.
Al termine della processione nella Cattedrale, il cui sagrato è stato adornato da tappeti di fiori con disegni eucaristici, c’è stata la preghiera della presidente dell’Azione Cattolica diocesana Rita Pileri: “Ti rendiamo grazie, Signore, per gli anni in cui hai guidato questa diocesi attraverso le mani generose e il cuore umile e sapiente del vescovo Soddu. Ti chiediamo ora, Padre, di custodire come grano nel granaio tutto il bene seminato in questi anni: i legami riannodati tra le persone, le comunità che hanno imparato a camminare unite, i poveri che hanno trovato uno sguardo fraterno, i giovani che hanno scoperto che vale la pena credere. Mandaci un pastore secondo il tuo cuore, un uomo che sappia spezzare il pane con i poveri, camminare con gli ultimi, e tenere insieme ciò che il mondo divide. Tu, Signore, che sei il Pane vivo, non lasciare questa tua Chiesa senza pastore”.
Terni – Processione Corpus Domini. Don Antonelli: “Chi si nutre di quel pane spezzato e del sangue benedetto partecipa anche oggi al dono di Dio, fatto per la salvezza del mondo intero”
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