Giovani – Diario del Cammino: Testimoni fino alla fine della terra, Santiago e Finisterre

La scoperta di Santiago e il dono del Botafumeiro
Il nostro ultimo giorno in terra galiziana si è aperto all’insegna della grazia e della meraviglia. In mattinata abbiamo partecipato a una visita guidata per scoprire i segreti e la bellezza della città di Santiago. Subito dopo, abbiamo vissuto uno dei momenti più attesi e intensi di tutto il cammino: la celebrazione della Messa internazionale dei pellegrini, unendoci in preghiera con fratelli e sorelle arrivati da ogni angolo del mondo. La liturgia ci ha riservato un grande regalo finale: abbiamo potuto ammirare il volo maestoso del Botafumeiro, l’enorme e storico incensiere della cattedrale, che oscillando tra le navate ha innalzato a Dio il profumo della nostra gratitudine e delle nostre fatiche.

Finisterre: il silenzio dell’Oceano e gli Atti degli Apostoli
Nel pomeriggio, il nostro viaggio è proseguito in pullman fino a raggiungere Finisterre, lì dove gli antichi credevano finisse il mondo. Davanti all’immensità e al silenzio dell’Oceano, abbiamo vissuto un tempo prezioso di riflessione alla luce degli Atti degli Apostoli. Ci siamo interrogati su “come essere testimoni oggi” di tutto ciò che abbiamo sperimentato in questi giorni. Abbiamo dato un nome alle paure dalle quali siamo stati liberati e alle catene che ancora ci tengono legati, chiedendoci con onestà: cosa portiamo davvero a casa?
Come ci ricorda Papa Leone XIV, infatti, il Vangelo ci chiama a “spezzare le catene delle vecchie e nuove schiavitù” per non essere spettatori rassegnati, ma coraggiosi costruttori della “civiltà dell’amore”. Tornare a casa significa ora portare questa luce nella nostra vita quotidiana, traducendo la fraternità vissuta in cammino in scelte di giustizia, di ascolto e di cura verso gli altri.

Il crepuscolo, la gratitudine e il canto
La giornata si è chiusa in un’atmosfera magica. Dalla luce del crepuscolo fino al sorgere della luna, ci siamo raccolti per condividere personalmente i nostri cuori: ciascuno ha espresso a voce alta il proprio motivo per ringraziare il Signore per l’esperienza vissuta. Sulle note e le parole del suggestivo canto “Ti ringrazio”, abbiamo concluso insieme questa giornata indimenticabile, l’ultima del nostro cammino. I nostri zaini ora sono più leggeri, ma i nostri cuori sono ricolmi di una gioia nuova.

Ultreia et Suseia!