“Un cammino di 800 anni, dalle orme di Francesco alla nostra storia” è il tradizionale pellegrinaggio a piedi dalla chiesa di San Francesco a Narni allo Speco francescano di Sant’Urbano che viene proposto dai giovani della diocesi, un cammino di fede nella memoria degli 800 anni del transito di san Francesco. Tanti fedeli di ogni età si sono ritrovati nella chiesa San Francesco in Narni nella serata del 3 ottobre da dove è partito il pellegrinaggio. Un cammino silenzioso intervallato da preghiere e canti, lungo la strada tortuosa che si snoda tra i boschi e che si apre a suggestivi panorami. Allo Speco francescano di Sant’Urbano alle 4.00 la celebrazione della messa presieduta dall’amministratore diocesano don Matteo Antonelli, concelebrata da don Luca Andreani e da fra Paolo, alla presenza della comunità dei frati minori, dei sacerdoti e di numerosi fedeli.
“Siamo venuti pellegrini in 150 da Narni – ha detto don Matteo Antonelli – guidati da Francesco, non per fare memoria, ma per essere con lui ancora oggi per essere condotti al Signore Gesù. Francesco che ci consegna l’atteggiamento di minorità: in un società in cui tutti dobbiamo apparire, essere i più belli ed importanti, avere più like sui social, lui ci invita ad essere piccoli, a mettersi da parte, perchè al centro c’è il Signore, in lui si diventa important e capaci di amore veroi. Francescoe ci dice che se vogliamo seguirlo dobbiamo riparare e amare la chiesa, perchè non siamo cristiani senza la comunità dei fratelli, il luogo dove non ci sono i perfetti e i migliori, una comunità dove pregare e vivere insieme ai fratelli e con loro testimoniare Cristo. Noi, che viviamo la festa di san Francesco 20 giorni prima dell’arrivo del vescovo, quanto dobbiamo, come chiesa diocesana, amarci per riconstruirla e consegnarla al vescovo Alfonso come una chiesa dove la carità è vera, dove l’amore tra fratelli è esprienza di gioia, dove essere nella nostra società segno e strumento di quella intima unione tra Dio e l’umanità. Non siamo cristiani da soli, Francesco ci insegna ad amare la chiesa e ad amare e accogliere i fratelli, anche quando sono scomodi”.
Il libretto del Pellegrinaggio allo Speco 2026



























