Domenica 25 ottobre, nella concattedrale di Narni, c’è stato l’ingresso solenne del vescov Raimo, accolto dal parroco don Sergio Rossini, dal vicario Foraneo don Jeanpierre Kalongisa, da numerosi fedeli e rappresentanti delle associazioni accompagnati dai Terzieri e tamburini del corteo storico della Corsa All’anello. Sulla porta dell’antica chiesa di Narni il bacio del crocifisso e l’aspersione dei fedeli lungo la navata centrale.
“Entrando in questa Concattedrale e raccogliendomi davanti alla memoria di san Giovenale – ha detto il presule -, ho avvertito con particolare intensità di essere accolto in una storia che mi precede di molti secoli. Una storia fatta di generazioni che hanno ascoltato il Vangelo, lo hanno custodito e trasmesso, spesso attraverso la semplicità della vita quotidiana. E quando penso alla Chiesa di Narni, il mio sguardo si allarga oltre questa città. Penso alle tante comunità che abitano questo territorio, ai paesi e alle frazioni, ai piccoli centri nei quali la fede si intreccia da secoli con la vita delle famiglie, con la storia delle generazioni e con tradizioni religiose profondamente radicate. Penso alla ricchezza di queste realtà, ciascuna con il proprio volto, la propria memoria e la propria sensibilità, ma tutte partecipi di quella medesima esperienza di fede che costituisce il patrimonio spirituale della nostra Chiesa. In alcuni luoghi la vita è segnata dalle trasformazioni del lavoro e dalla mobilità delle persone; in altri si avvertono maggiormente l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione degli abitanti e la difficoltà di mantenere vivi alcuni servizi e occasioni di incontro. Sono situazioni che non possiamo guardare soltanto attraverso i numeri. Dietro ogni trasformazione ci sono persone, famiglie, giovani che cercano opportunità per il futuro, anziani che desiderano non essere lasciati soli”.
Al termine il saluto del consiglo pastorale parrocchiale e la visita al saccello di San Giovenale.
L’OMELIA DEL VESCOVO
Prima della celebrazione in Duomo, il vescovo Raimo è stato accolto in piazza dei Priori dai musici e tamburini del corteo storico di Narni, dalle autorità cittadine, dall’ente Corsa all’Anello e dai Terzieri.
Nella sala consiliare del Comune i saluti da parte del vicesindaco Alessia Quondam Luigi, da parte dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, del presidente del Consiglio Comunale Michele Francioli, che hanno presentato al presule la comunità narnase, ricca di storia e tradizioni culturale, ma anche città operosa e solidale come hanno testimoniato i rappresentanti delle associazioni presenti, dall’ente corsa all’anello, all’associazione Piscina di Nera Montoro, alla Beata Lucia, alla Protezione Civile, all’Ancescao. Il vescovo Ramimo si è detto emozionato per l’accoglienza così “festosa e rumorosa”, riferendosi ai tamburini, e colpito da quanto di bello e buono ha ascoltato dai vari interventi. Al vescovo sono stati donati dei volumi sulla storia locale narnese e dei paesi vicini.




















































