Cammino Neocatecumenale – celebrazione presieduta dal vescovo Soddu per i 50 anni

Le comunità del cammino neocatecumenale in diocesi, in occasione dei 50 anni della costituzione a Terni delle prime realtà del Cammino, si sono ritrovate nella Cattedrale di Terni il 1 luglio per la celebrazione presieduta dal vescovo Francesco Antonio Soddu e concelebrata da don Lisnardo Morales, padre Olivier Dealcantara, don Luca Andreani, don Matteo Antonelli, padre Stefano Tondelli, padre Gianpaolo Fabaro, don Giorgio Leonardi, don Marco De Persio.
E’ stata la responsabile regionale del Cammino Beatrice Cencetti a presentare le comunità presenti in 5 parrocchie della diocesi, con 340 fratelli per un totale di 11 comunità: quella di più lungo corso, nata nel 1974, nella parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Terni, la parrocchia di Sant’Antonio a Terni dove il cammino è presente dal 1979 con attualmente tre comunità, alcune composte prevalentemente da giovani; la parrocchia di San Giuseppe lavoratore a Terni dove il cammino neocatecumenale è presente dal 1985, e la presenza di tre famiglie in missione; la comunuità della parrocchia di Santa Maria della Misericordia dal 1988; la comunità della parrocchia di San Matteo nata nel 2003 che propone catechesi nella zona nord di Terni.
Nel corso di questi 50 anni si stima che almeno 1500 fratelli hanno fatto parte delle comunità.

LA STORIA DEL CAMMINO IN DIOCESI
Questa realtà è il frutto di un’evangelizzazione sviluppatasi nel corso di 50 anni con circa 160 catechesi fatte, di cui il 70% tra il 1974 e il 1985 e di 5 missioni popolari tra il 1993 ed il 2000. Il cammino nasce a Terni nel 1974 nella Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria in Campomicciolo dove era presente la congregazione religiosa di San Giovanni Battista. La prima catechesi fu portata avanti dai catechisti della prima comunità di Nostra Signora di Lourdes di Roma. Successivamente nel 1976 sempre i catechisti di Roma evangelizzavano nella parrocchia di San Giovanni Battista allora tenuta dai Frati Minori Conventuali.
Da questi due nuclei, nel 1978, iniziarono le catechesi con catechisti locali e si ebbe un primo sviluppo che raggiunse sia alcune parrocchie del centro città come Sant’Antonio che i paesi limitrofi come Sambucetole ed Otricoli. Nel 1988, i catechisti itineranti della regione, chiamati dal Padre Enrico Accettulli, dei frati minori, aprirono una prima comunità nella Parrocchia di Santa Maria della Misericordia in Borgo Bovio che è uno dei quartieri più popolari della città.
Il cammino catecumenale agli inizi degli anni 70 si è inserito dentro ad una realtà profondamente laica, fortemente marcata dalla cultura di sinistra frutto di decenni di governo politico locale, una realtà principalmente di “lontani”. Il cammino catecumenale si inserì nella chiesa locale portando l’annuncio di salvezza che fa nascere la chiesa cambiando radicalmente la vita delle persone.
Oggi sono presenti in diocesi 7 comunità che hanno superato la tappa della TRADITIO, ciò significa che circa 300 fratelli, nell’arco degli ultimi 30 anni, sono andati a due a due in visita alle famiglie di 7 parrocchie annunciando di casa in casa il perdono dei peccati e l’amore di Cristo Risorto.
Nel Cammino sono sorte vocazioni: 2 fratelli sposati che sono diaconi permanenti e due fratelli presbiteri formati nei Seminari Redemptoris Mater.
Famiglie (con tanti figli) che si sono rese disponibili per la missio ad gentes, ovvero famiglie che hanno dato la propria disponibilità per andare ad evangelizzare con tutti i figli, previo richiesta del vescovo del luogo, in qualsiasi parte del mondo. 2 famiglie della Parrocchia di san Giuseppe sono attualmente in missione rispettivamente, in Irlanda e a Castelvolturno mentre una famiglia della Parrocchia di Santa Maria della Misericordia è in missione a Sidney.
Ad oggi abbiamo la disponibilità di almeno 150 catechisti per la catechesi del cammino agli adulti e molti altri fratelli sono impegnati nella pastorale ordinaria delle parrocchie.
Una particolare attenzione nelle parrocchie è rivolta ai circa 80 giovani oggi presenti nelle comunità che da almeno da 3 anni si riuniscono una volta al mese per dedicare una giornata di preghiera scrutando le scritture con successiva Adorazione Eucaristica.
In questo anno Giubilare un gruppo di circa 50 ragazzi si stanno preparando per la GMG.