Chiesa Sant’Antonio Terni – celebrazione della festa dei santi Protomartiri Francescani

Nella chiesa di Sant’Antonio a Terni e santuario dei Protomartiri Francescani il vescovo Francesco Soddu ha presieduto la solenne celebrazione nella festa dei Santi Protomartiri, concelebrata dal parroco padre Gianpaolo Fabaro e dal vicario generale della diocesi don Salvatore Ferdinandi, di padre Stefano Tondelli, di padre Simone Ceccobao, alla presenza dei rappresentanti di Terni, Narni, Stroncone, Calvi dell’Umbria, del sindaco di Sangemini, di numerosi fedeli e sacerdoti della diocesi.
La testimonianza dei primi seguaci di Francesco di Assisi, Ottone, Accursio, Adiuto, Berardo e Pietro partiti da Calvi, Narni, San Gemini e Stroncone, ai quali nel 1219, dopo diverse vicende legate alla sua persona, affidò la Missione in Marocco, l’incontro con il “poverello” è stato la scintilla che ha moltiplicato l’amore per Gesù, portandoli a vivere con entusiasmo secondo il Vangelo fino al martirio in Marocco nel 1220. La vita dei martiri ricorda la forma di vita del cristiano e fondamentalmente di ogni persona che è chiamata a vivere nella gratitudine che si esprime successivamente nella con gratuità donarsi ai fratelli.
“L’inquietudine d’amore ha caratterizzato l’intera vita di Francesco d’Assisi e dei suoi frati Ottone, Accursio, Adiuto, Berardo e Pietro – ha detto il vescovo nell’omelia -. L’amore vissuto e testimoniato, come per ogni testimone di Cristo, così fu per i nostri frati francescani mandati in missione in Marocco. Essi coronarono la missione col martirio. Il martirio suggellò l’autenticità del messaggio portato; del Vangelo, della persona di Gesù Cristo. Il loro martirio inoltre evidenziò immediatamente non la sconfitta data dalla morte cruenta, quanto piuttosto la fecondità attraverso la conferma ulteriore della necessità di una fede profonda e una vera conversione, in forza della quale si ebbe anche la vocazione alla vita francescana del canonico agostiniano Fernando Martinez da Lisbona, divenuto Antonio, il nostro amato s. Antonio di Padova. I nostri primi martiri francescani venerati in questa parrocchia e in questo santuario siano per noi esempio nella sequela di Gesù via verità e vita; in questo tempo così travagliato siano esempio perché possiamo tutti vivere una fede profonda e incarnata nel quotidiano delle nostre attività. Una fede capace di inoltrare il proprio respiro fino agli estremi orizzonti dell’amore e renderlo fecondo nel bene e nella pace; pace e bene che poi sono il saluto tipico della famiglia francescana. Maria Santissima, regina degli angeli ci guidi affinché il dialogo tra le culture e le religioni, sostenuti dall’intercessione dei protomartiri francescani, non sia mai abbandonato ma anzi sia sempre di più il veicolo condiviso per la costruzione artigianale della vera pace”.
Al termine presso l’altare dedicato ai Santi Protomartiri francescani è stata recitata la preghiera dei Protomartiri Francescani e il vescovo ha impartito la benedizione
OMELIA DEL VESCOVO

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