Prosegue l’iter per la beatificazione della Serva di Dio Madre Eletta. Dopo la chiusura dell’inchiesta diocesana, il 29 marzo 2025, sul presunto miracolo attribuito all’intercessione della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù e la cui documentazione è stata consegnata al Dicastero delle Cause dei Santi, il 18 giugno 2025 lo stesso Dicastero con decreto N. 2202 – 19/25, indirizzato al Vescovo diocesano di Terni-Narni-Amelia, riguardante la Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù (al secolo: Caterina Tramazzoli) Suora Professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, dopo avere attentamente esaminato i fascicoli inerenti l’inchiesta Diocesana, ha dato il proprio positivo responso inerente ai lavori processuali posti in essere dal Tribunale ecclesiastico diocesano.
Il decreto:
Nel Congresso Ordinario tenutosi il 18 giugno di quest’anno 2025, questo Dicastero per le Cause dei Santi ha discusso la seguente questione, ovvero:
“È certo che l’Inchiesta Diocesana, svolta presso il Tribunale ecclesiastico della Curia vescovile di Terni – Narni – Amelia, sia valida, in merito alla presunta guarigione miracolosa del ragazzo Tommaso Belardi, ottenuta per intercessione della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù (al secolo: Caterina Tramazzoli), Monaca Professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi: i testimoni sono stati debitamente e correttamente esaminati e le prove prodotte legittimamente richieste nel caso e per l’effetto in questione”.
Questo Dicastero, avendo attentamente votato d’ufficio e attentamente considerato la questione, ha risposto: AFFERMATIVAMENTE, ovvero che è certo che la validità della stessa Inchiesta Diocesana è valida nel caso e per l’effetto in questione, avendo sanato la legge da sanare.
Nonostante qualsiasi disposizione contraria.
Dato a Roma, dalla sede dello stesso Dicastero, il 18 giugno 2025.
+ Marcello Card. Semeraro, Prefetto
+ Fabio Fabene, Segretario.
Ora la Causa di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù prosegue nella sua seconda fase romana e la Positio sarà sottoposto a un ulteriore giudizio dei Vescovi e Cardinali Membri del Dicastero.

