Pasqua 2026 – liturgia della Passione di Cristo venerdì santo

Celebrata nella Cattedrale di Terni dal vescovo Francesco Antonio Soddu la liturgia della passione del Signore con l’adorazione della croce. La processione d’ingresso dei sacerdoti che ha attraversato la navata della chiesa, iniziata nel silenzio senza canti, ha raggiunto l’altare spoglio, dove la celebrazione è proseguita con la proclamazione delle letture e del vangelo della Passione di Gesù, quindi lo svelamento della croce coperta d’un velo posta al fondo della chiesa e portata in processione all’altare con tre soste e innalzamenti della Croce, l’adorazione della Croce e l’Eucarestia. Hanno concelebrato don Salvatore Ferdinandi vicario generale della diocesi, don Alessandro Rossini, don Camillo Camozzi, don Marcello Giorgi, don Francesco De Santis.
Al centro della riflessione del vescovo, il dono di Gesù all’umanità: “il dono grande di Gesù che ha dato la vita per noi, per la nostra salvezza. La sofferenza di Gesù, servo del Signore, significa l’obbedienza che mi mette nella giusta direzione e ci apre al piano di amore di Dio. Davanti all’amore non ci sono né se né ma.  Il nostro essere cristiani deve essere testimoniato in ogni momento del nostro vivere. Gesù viene condannato pur non trovando nessuna colpa in lui perchè li si gioca il potere di dare la vita o la morte. Davanti a questa affermazione abbiamo tutti i capi di stato del mondo di oggi che hanno la presunzione di dare la vita e la morte. Ma colro che hanno dato questo potere ad alcuni hanno loro stessi una responsabilità più grande, tutti abbiamo la responsabilità nel dare la vita e la morte. E poi la frase in cui Gesù dice “ho sete” significa che egli ha sete della nostra fede nel momento in cui dona la sua vita per noi”.
Dopo la lettura della passione di Cristo si è pregato con una serie d’invocazioni per la chiesa, per il Papa Leone XIV, per il vescovo e sacerdoti, per le categorie della società civile, i credenti e non credenti, i tribolati e malati, per la pace, perchè il mondo sia liberato dalle sofferenze del tempo presente, perchè si estingua l’odio e la violenza, perchè regni la pace, la concordia, la comunione, la giustizia.
Nel giorno del venerdì santo le offerte racconte sono destinate per i cristiani di Terra Santa, dove imperversa ancora la guerra. Un raccolta che rappresenta un contributo per la sopravvivenza della presenza Cristiana in quei luoghi.

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