Terminato il pontificale, la processione cittadina ha accompagnato l’urna del santo per il rientro nella basilica di San Valentino, lungo le vie della città, passando davanti al palazzo Comunale, la chiesa del Sacro Cuore a città Giardino e quella di Santa Maria del Carmelo, fino al colle dove si trova la chiesa che custodisce le reliquie e la memoria del Santo.
La processione è stata accompagnata dai gonfaloni del Comune, Regione e Provincia e da quelli delle confraternite, insieme ai rappresentanti di movimenti e associazioni diocesane, dalle istituzioni civili e militari presenti alla celebrazione del pontificale, dai figuranti in abiti storici del 1600 e dai tamburini e musici del terziere di Mezule di Narni, della banda musicale di Cesi.
Sul sagrato c’è stato la preghiera del presidente dell’Azione Cattolica diocesana Rita Pileri: «Vorremmo chiederti aiuto per essere adulti capaci di testimoniare che una vita ispirata al Vangelo è una vita bella e possibile. Vorremmo invocarti perché il tuo esempio sia sprone per le giovani e i giovani ad essere coraggiosi, a vivere pienamente la loro vita, anche quando è difficile, anche quando tutto nel mondo sembra gridare il contrario. Ricorda loro che la vita si può spendere per gli altri; che la vita si può donare per rendere questo mondo più giusto; che la pace è possibile, perché l’umanità non è solo disumana; che la compassione e la fratellanza non sono parole dimenticate, ma atteggiamenti ai quali ci si può educare; che la diffidenza si supera con il dialogo e la conoscenza reciproca». (La preghiera versione integrale)
La benedizione del vescovo Soddu ha concluso la liturgia che ha solennemente celebrato in città il patrono di Terni San valentino. L’urna è stata quindi riposta all’interno della basilica alla venerazione dei fedeli.
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