Amelia – conclusione della visita pastorale. Mons. Piemontese: “Siate sempre in compagnia di Gesù e sappiate che è sempre in mezzo a voi”

Con la bella e partecipata celebrazione della domenica dell’Ascensione, presieduta dal vescovo Piemontese, si è conclusa il 13 maggio la visita pastorale nelle parrocchie di San Francesco e Sant’Agostino di Amelia. Ad accogliere il vescovo sulla scalinata della chiesa i ragazzi e bambini del catechismo e dell’oratorio con i palloncini colorati che sono stati lanciati all’arrivo del vescovo. Insieme a loro il sindaco Laura Pernazza e membri della Giunta, Vigili del Fuoco di Amelia e tanti fedeli.
Il vescovo ha ringraziato tutti per l’accoglienza e in particolare il parroco padre Mauro Russo e la Fraternità Vocazionista, che si cura della comunità della parrocchia e che anima la pastorale dei giovani e delle famiglie.
“Abbiamo vissuto insieme giorni intensi nell’accoglienza del Signore – ha detto il vescovo – e ringrazio il Signore per la presenza della fraternità dei religiosi che è un dono per la chiesa e per la diocesi. Tutti i religiosi sono dei doni speciali, che portano un carisma particolare. Essi hanno accolto l’eredità di don Sandro Bigi e l’amor per questa città, e l’hanno rilanciata con inventiva ed entusiasmo. Tutto quello che è stato seminato sta proseguendo in una maniera bella, rinnovata ed esaltante”.
Una parrocchia estesa, una comunità numerosa, articolata e variegata, costituita da una pluralità di aspetti, che definiscono l’identità ecclesiale della comunità, viva e dinamica, dove è presente un gruppo giovanile che si dedica all’animazione dell’oratorio e dei ragazzi, la catechesi per i ragazzi, giovani e adulti, i gruppi delle famiglie, la carità vissuta attraverso la Caritas e in tanti altri gesti. La presenza di vari ministeri, della viva pastorale familiare e quella giovanile imperniata intorno all’oratorio Santa Maria Ausiliatrice.
Ricchezze e i punti di forza della comunità che sono stati ricordati dal vescovo, che ha affidato poi alcune mete pastorali, per un cammino verso obiettivi sempre più alti.
“E’ importante che la parrocchia diventi momento di comunione tra passato, presente e futuro e con le altre parrocchie della città di Amelia. Conservare l’unità dello spirito, come dice San Paolo, ci si renda disponibili ad essere promotori e costruttori di unità e comunione. Una comunione che deve realizzarsi non solo nelle comunità, ma anche nei confronti della diocesi, dell’unica chiesa. La vita della diocesi va posta al primo posto nelle iniziative. E ancora la Cittadella della solidarietà che è una ricchezza grande della comunità e della parrocchia, per la quale bisogna individuare modalità nuove per una maggiore vicinanza al progetto della solidarietà, con beneficio per tutte le parrocchie della forania di Amelia. Elemento da sviluppare è la costituzione delle comunità pastorali, in comunione e ciò che è possibile fare insieme bisogna farlo”.

 

 

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Prima della celebrazione nella chiesa di San Francesco, il vescovo ha concluso la visita pastorale nella parrocchia di San Nicola di Bari in Macchie di Amelia con la messa molto partecipata da parte della non numerosa ma viva comunità parrocchiale