Giovani – Diario del Cammino: il passo del gruppo e la bellezza del limite (Da O Porriño a Redondela)

Secondo giorno a piedi. Salite, discese e il respiro del gruppo. Oggi abbiamo affrontato la nostra seconda tappa a piedi. È stata una giornata bella e intensa, caratterizzata da ripide salite, discese mozzafiato e panorami stupendi. Il percorso ci ha messi alla prova, in modo particolare durante la rampa impegnativa che da Mos ci ha condotti fino al punto più alto della giornata: la cappella di Santiaguiño de Antas. Proprio questa fatica fisica è diventata un’occasione straordinaria per comprendere davvero cosa significhi essere parte di un gruppo.

L’amicizia come espressione dell’amore di Dio
Lungo la faticosa salita abbiamo toccato con mano che non tutti vanno allo stesso passo, e che il Cammino richiede la pazienza e l’umiltà di aspettarci a vicenda, anche quando costa molta fatica. È in questi momenti che l’amicizia si rivela come vera espressione dell’amore di Dio e della nostra fede, capace di sostenerci e aiutarci ad avanzare sul sentiero così come nella vita di tutti i giorni. Aver mantenuto la promessa del “nessuno resta indietro” all’interno delle nostre Fraternità ha trasformato il sudore in una preghiera.

In cammino con le domande: la meditazione sul Vangelo di Luca
I nostri passi oggi sono stati ritmati e illuminati dalla meditazione sul Vangelo di Luca. Invece di cercare subito delle risposte, abbiamo lasciato che la Parola suscitasse in noi delle “domande profonde”. Camminando, ci siamo interrogati su cosa cerchiamo veramente, su quali siano i desideri che ci spingono a metterci in gioco e su come il Signore ci affianchi, proprio come fece con i discepoli diretti a Emmaus, specialmente quando la strada si fa in salita e il cuore è appesantito. Condividere queste domande all’interno delle nostre Fraternità è stato un esercizio di verità: ci ha aiutato a scendere in noi stessi e a fare luce sui nostri dubbi, rendendoci compagni di viaggio non solo fisicamente, ma anche spiritualmente.

Riflettere sulle scelte e sulla ricchezza dei nostri limiti
Questa tappa ci ha spinto a riflettere profondamente sulle nostre scelte e sui nostri limiti. Come ci insegna Papa Leone XIV, “il limite, la vulnerabilità e la finitudine non sono difetti da nascondere, ma il luogo esatto in cui l’umano matura e si apre al riconoscimento del volto di Dio e dell’altro”. Sperimentare la stanchezza e aver bisogno di chi ci cammina accanto ci ha permesso di accoglierci reciprocamente e di costruire una fraternità autentica, opposta alle logiche di un mondo che esalta solo l’efficienza.

L’arrivo a Redondela e la Messa all’Ostello
Dopo l’impegno della montagna e dopo aver incrociato antiche pietre miliari romane, siamo giunti a Redondela, la meta di oggi. Qui ci ha accolto l’ostello O Refuxio de la Jerezana. Proprio qui, una volta arrivati e ritrovandoci finalmente tutti insieme, abbiamo coronato la fatica del cammino celebrando la Santa Messa della domenica. È stato un momento di ringraziamento profondo, un’occasione per mettere sull’altare i passi fatti oggi e il senso di fraternità vissuto, affidando a Dio il nostro riposo.