Nel giorno dell’insediamento nella diocesi di Terni-Narni-Amelia, il vescovo Alfonso Raimo quale primo gesto di inizio del ministero pastorale si è recato presso la basilica di San Valentino per un omaggio e per la preghiera personale davanti all’urna del Santo patrono di Terni. E’ stato accolto dai padri carmelitani e dai sacerdoti della vicaria Terni 3, dai rapresentanti del consiglio pastorale parrocchiale e dai fedeli che lo hanno accolto calorosamente, partecipando alla preghiera a san Valentino.
Seconda visita della mattinata alla Casa Circondariale di Terni dove il Vescovo Raimo ha incontrato detenuti, agenti della Polizia Penitenziaria e educatori del carcere. E’ stato accolto nel cortiel del carcere dal cappellano padre Michele Ardò, dalla direttrice reggente Lucia Sbrenna, dalla comandante della Polizia Pentenziaria Vanda Falcioni, dalla responsabile del settore educativo e dai volontari della diocesi che operano nel carcere. Nel teatro ha incontrato alcuni detenuti che lo hanno salutato con una lettera toccante letta da uno di loro. Il vescovo Raimo ricordando la sua esperienza di otto anni come Cappellano dell’Istituto a Custodia Attenuata (ICATT) di Eboli, ha sottolineato come i detenuti vadano considerati innanzi tutto come persone con i propri vissuti. “Conoscere le storie delle persone, aprirsi all’ascolto – ha detto il vescovo – è fondamentale per imparare ad amare queste persone e le loro famiglie che sono quelle che soffrono, forse ancora di più, per la detenzione dei loro cari”.
Ha quindi incontrato alcuni detenuti della media sicurezza e, nella cappella di San Basilide, i rappresentanti della Polizia Penitenziaria ai quali ha rivolto elogi per il servizio svolto in situazioni non sempre facili e che richiedono grande umanità e comprensione e sacrificio.





































