Sant’Agostino vescovo e dottore in Amelia

amelia sant'agostinoVicaria: AMELIA
vicario parrocchiale: don Paulinus Chukwudi Nweke

Popolazione: 1000

Indirizzo: Via del Teatro, 20

Chiese: Cattedrale, S. Maria di Porta, S.Magno, S.Maria in Posterola

Telefono: 0744.982459

Email: p.sagostinovescovoedottore@diocesitna.it

 

Orari messe:

 

Parrocchia S. Agostino vescovo e dottore – News
Tra le chiese più interessanti delle Diocesi, c’è sicuramente la chiesa di S. Magno di Amelia, di pertinenza dell’omonimo monastero, fondato per volere dei monaci della basilica di S. Paolo fuori le mura in Roma, intorno alla fine del ‘200 ed ora appartenente alle suore benedettine.
Nella chiesa si conserva un organo da considerarsi uno dei monumenti più pregevoli dell’intera città di Amelia; oggetto di visita e di studio da parte degli organisti ed organologi è oggi inserito anche negli itinerari turistici cittadini e gode di una meritata fama in Italia e all’estero. L’organo si inserisce nel filone degli strumenti “monacali”, quelli, cioè, destinati ad essere suonati da religiose spesso votate alla clausura come nel caso del monastero di S. Magno.
Questa destinazione ha sempre creato problemi nel momento in cui ad utilizzare l’organo avesse dovuto essere un musicista estraneo al monastero; problemi ingegnosamente risolti in diversi modi; lo strumento delle benedettine di S. Magno infatti, presenta una soluzione che lo rende unico nel suo genere: esso è stato dotato di una tastiera posta in cantoria e di una seconda tastiera in basso, al piano della chiesa, chiusa in un armadio apribile ed utilizzabile all’occorrenza.
L’ingegnosità del sistema risiede nel fatto che la seconda tastiera ed i comandi dei registri agiscono a distanza di oltre due metri sul somiere unico dello strumento che è, però, dotato di una doppia fila di ventilabri. L’organo è stato collocato nell’attuale posizione nel 1680 durante il rifacimento dell’intera chiesa, ma la somiglianza della seconda tastiera con quella principale, rivela che il sistema doveva essere già preesistente; il materiale fonico, include canne tardo-cinquecentesche come si è rivelato dal restauro di Riccardo Lorenzini del 1996 che ha riportato lo strumento all’impianto originario e durante questo restauro è stata incluso il registro di Voce Umana aggiunta dai fratello La Monica di Viterbo; su questo strumento sono stati incisi Lp e CD eseguiti da Wijnand Van De Pol e da Gabriele Catalucci.

L’11 febbraio ritorna puntuale nella chiesa di Sant’Agostino la festa della Madonna di Lourdes, che testimonia la profonda devozione della comunità amerina. Una devozione che viene da lontano, come abbiamo appreso dalle pagine dell’interessante pubblicazione di monsignor Sandro Bigi “Amelia, città di Maria”.

Nella chiesa infatti fu inaugurata solennemente l’11 febbraio 1910, nello spazio dell’ultimo altare a sinistra, prima del presbiterio, una grotta che riproduce quella di Lourdes con la statua della Madonna in alto ed ai suoi piedi la piccola Bernadette in preghiera. I lavori furono eseguiti dal Laboratorio di Statuaria Sacra Ravasio Guelfo di Bergamo per la somma di lire 1000. Sappiamo ancheche esisteva in passato la Confraternita dell’Immacolata Concezione, istituita il 7 febbraio 1910 con decreto del Vescovo di allora monsignor Berti. Essa aveva lo scopo di onorare la madonna, ringraziarla per le apparizioni ed i miracoli di Lourdes e pregarla. Membro di questa Confraternita fu anche monsignor Vincenzo Lojali, allora seminarista.

Anche quest’anno la festa sarà celebrata con particolare solennità: la novena delle ore 17.15 con la recita del Rosario e la celebrazione della santa Mess, condotta dal padre francescano Gualtiero Bellucci, sarà animata dalle associazioni cittadine e dai giovani.

Lunedì 10, vigilia della festa, alle ore 18 ci sarà un concerto della Banda Musicale di Fornole e avverrà la premiazione dei disegni degli alunni della Scuola Elementare e Materna.

Il giorno 11 saranno celebrate le Messe alle ore 9, 10.30 e 11.30, mentre nel pomeriggio alle ore 17 una solenne concelebrazione sarà presieduta da monsignor Maniero. Animerà la liturgia eucaristica il coro di San Massimiliano Kolbe. Al termine, una suggestiva processione con le fiaccole accese, curata dall’UNITALSI si recherà davanti al vicino ospedale per invocare la benedizione della Madonna su tutti i malati.

(Leda Leonardi)