Santa Maria della Cerqua in La Quercia

la querciaVicaria: NARNI
amministratore parrocchiale: don Josivaldo Assis De Oliveira

Segretaria Consiglio Pastorale Parrocchiale: Carla Pagliaro
Segretario Consiglio Pastorale per gli Affari Economici:
Delegata per la Catechesi: Paola Pagliaro
Delegata per la Caritas Parrocchiale:
Delegato per le Missioni:

Popolazione: 1050 circa

Chiese: Chiesa parrocchiale

Telefono: 338341360
Email: josivaldoassis@icloud.com

Orari messe
Feriale:
Festivo: 10.00

 

 

VISITA PASTORALE DEL VESCOVO PIEMONTESE 2019

 

LA CHIESA
La Chiesa della Madonna della Cerqua prende il nome da un grande querceto secolare che ricopriva quel tratto del territorio narnese detto “Il colle” attraversato dalla strada capitonese.
Sui rami di una di queste querce fu rinvenuta, nel 1576, un piccolo bassorilievo di marmo bianco rappresentante la Vergine con il Bambino.
L’immagine, ritenuta miracolosa, diventò subito popolare fra gli abitanti del narnese e delle terre confinanti e fu meta di moltissimi pellegrini.
Dalla costruzione della Chiesa si presero cura i nobiluomini narnesi Angelo Racani e Quintiliano Cardoli.
La Chiesa, della quale il Comune di Narni si fece sempre più carico, fu progettata da Gian Domenico Bianchi di Milano, autore del palazzo del Duca di Acquasparta. La costruzione della Chiesa fu affidata a Maestro Cristoforo, appaltatore di opere murarie. LA costruzione di questo edificio sacro ebbe inizio nel 1597. Verso la fine del 1615 la Chiesa, anche se priva di pronao e di facciata, poteva considerarsi terminata.
Nel 1622 il vescovo di Narni la dotò di un fonte battesimale e più tardi, nel 1637, la fece sede parrocchiale. L’edificio fu oggetto di continue attenzione, a quel tempo, da parte del Comune di Narni che vi fece applicare il suo stemma e fu beneficiata di varie eredita che le permisero di dotarsi di diversi arredi/quadri.
Al centro del presbiterio è collocato un piccolo tempietto isolato dal resto della chiesa: al centro di questo tempietto si può vedere la piccola immagine mariana, conservata con tutto il tronco della quercia su cui fu rinvenuta.
All’interno della stessa Chiesa è possibile ammirare alcuni dipinti di pregevole fattura, opera dei Calisti di Bagnaia, del Braidi di scuola romana, copie dal Maratta (eseguite tra il XVII e il XVIII secolo) e alcune opere lignee finemente dipinte e dorate.